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FONDAZIONE

Nel 1981 un gruppo di Medesi, accomunati dalla passione per l’arte e la cultura, ma soprattutto carichi di un forte affetto per la propria terra, decide di creare una realtà che tuteli il paese con tutto il suo patrimonio culturale. Queste persone si riuniscono presso l’oratorio Santo Crocifisso e fondano un’associazione che viene nominata “Amici dell’arte, La Buteghè, Associazione Artistico Culturale Medese”. Nasce così la nostra associazione il cui logo consiste in un nodo realizzato dal socio fondatore Antonio Asnaghi. Per pochi mesi il gruppo tiene le proprie riunioni all’oratorio, poi la Famiglia Lanzani concede gentilmente e gratuitamente all’associazione un locale del proprio stabile di Via S.Martino 12, dove il sodalizio potrà usufruire anche del bellissimo cortile. Il nome definitivo dell’associazione verrà modificata successivamente ed è “Associazione Artistico Culturale Medese Amici dell’arte”.

ALCUNI SCOPI

  • Salvaguardare la cultura locale e i beni architettonici e artistici.
  • Far conoscere la storia locale e l’arte.
  • Promuovere mostre.
  • Cooperare con scuole, associazioni e altre realtà del territorio.
  • Promuovere la musica e la poesia.

GRUPPO DI GESTIONE ATTUALMENTE IN CARICA

  • Rita Allievi
  • Elena Busnelli
  • Francesco Donati
  • Vincenzo Ierardi
  • Angelo Marsiglio
  • Mariuccia Minotti
  • Pinuccia Minotti
  • Riccardo Pelegatta
  • Nicoletta Rho
  • Luca Santambrogio
  • MANSIONI DEGLI ADERENTI

ARCHIVISTAFrancesco Donati
COORDINATOREAngelo Marsiglio
CUSTODI IN CHIESA DI S. VITTOREValeria Allievi, Maria Chiara Casagrande,
Francesco Donati, Cesarina Fusi, Laura Galimberti, Angelo Marsiglio, Gabriel Marsiglio, Maria Pia Mauri,
Mariuccia Minotti, Pinuccia Minotti,
Giuseppina Napolitano, Riccardo Pelegatta,
Cesarina Porro, Marcella Rocca,
GESTIONE SITO INTERNET E PAGINA FACEBOOKFabio Pionieri
GUIDE IN CHIESA DI S. VITTOREValeria Allievi, Francesco Donati,
Chiara Casagrande, Angelo Marsiglio,
Giuseppina Napolitano, Maria Pia Mauri,
Riccardo Pelegatta, Marcella Rocca
INIZIATIVE DI CARATTERE SOCIALERita Allievi, Nicoletta Rho
LAVORI DI GRAFICA E PUBBLICITAElena Busnelli e Fabio Pionieri
LAVORI DI CARATTERE LETTERARIO E REVISIONE DEI TESTITiziana Soressi
LOGISTICAEnrica Bonacina, Gabriel Marsiglio, Mariuccia Minotti, Pinuccia Minotti, Riccardo Pelegatta, Cesarina Porro
ORGANIZZAZIONE MOSTRE E INIZIATIVE D’ARTERita Allievi, Valeria Allievi, Angelo Marsiglio,
Gabriel Marsiglio, Mariuccia Minotti,
Pinuccia Minotti, Elena Nobili,
Riccardo Pelegatta, Nicoletta Rho, Luca Santambrogio
ORGANIZZAZIONE EVENTI MUSICALIVincenzo Ierardi, Angelo Marsiglio, Luca Santambrogio
ORGANIZZAZIONE GITE CULTURALIValeria Allievi, Mariuccia Minotti,
Pinuccia Minotti, Elena Nobili
POESIARita Allievi, Vincenzo Ierardi, Angelo Marsiglio, Nicoletta Rho, Tiziana Soressi
RELAZIONI CON LE ISTITUZIONI CITTADINEAngelo Marsiglio, Francesco Donati
RELAZIONI CON LA STAMPAAngelo Marsiglio
RESPONSABILE TURNI IN SAN VITTORERiccardo Pelegatta
RICERCHE STORICHEFrancesco Donati
SEGRETARIOFrancesco Donati
TESORIERE E REVISORE DEI CONTIRosangela Seregni
TOPONOMASTICAFrancesco Donati, Antonio Galimberti, Luca Santambrogio
ARTISTI VARI in collaborazione con Amici dell'ArteSara Asnaghi (scultrice), Renata Barzaghi (pittrice), Ferdinando Buzzi (scultore), Mauro Calvi (pittore), Lilly Cattaneo (pittrice), Alberto Ceppi (scultore), Gino Codarini (pittore), Marco Colciago (pittore), Enrica Colico (pittrice), Gabriele Elli (pittore), Davide Elli (illustratore), Renato Elli (pittore), Antonio Emma (pittore), Nicoletta Guidi (pittrice), Vincenzo Ierardi (poeta), Peppino Marelli (pittore),
Carlo Mariani (pittore), Silvia Mambretti (pittrice),
Angelo Marsiglio (pittore e scultore),
Franco Minotti (pittore e poeta), Marco Minotti (pittore), Osvaldo Minotti (artista scultore), Alba Pinna (pittrice), Eleonora Pozzi (pittrice), Vito Stabile (pittore)

LE PUBBLICAZIONI

Giá nell'anno seguente alla fondazione dell'associazione, il 1982, il gruppo si impegna nella stesura della sua prima pubblicazione in merito al patrimonio culturale e artistico di Meda. Si tratta di un pieghevole che riporta cenni storici e artistici sulla chiesa di San Vittore, scritto dal socio fondatore, ora defunto, Ugo Elli. Nel 1983 viene scritto il primo dei libretti divulgativi annuali che, ogni volta, trattano tematiche inerenti alla nostra comunitá. Solo nel 2007 non viene realizzato, in quanto si cura la pubblicazione della storia dei curati di Meda, scritta da Ugo Elli, ma poi la tradizione riprende.

Segue l'elenco di tutte le pubblicazioni:


1 13 febbraio 1983 IL CARDINALE FEDERICO BORROMEO E LA TRASLAZIONE
DEI SANTI AIMO E VERMONDO
2 12 febbraio 1984 1178 SENTENZA DEL GIUDICE GREGORIO DETTO CACAINARCA
3 13 febbraio 1985 LA CHIESA DI SAN VITTORE IN MEDA
4 maggio 1987 MANOSCRITTO MINIATO DEL '400 SUI S.S. AIMO E VERMONDO. CRONACA DI UNA VENDITA ALL'ASTA
5 08 maggio 1988 NOTE STORICHE E ARTISTICHE INERENTI A MONUMENTI
ED EDIFICI MEDESI
6 febbraio 1989 HISTORIA ET ORIGINE DELLA TERRA DI MEDA
7 25 maggio 1990 L'ILLUSTRE CASATO DEI DE CAPITANI DI SCALVE A MEDA
8 26 maggio 1991 LUIGI RHO, L'OPERA PIA RHO, I RHO NELLA STORIA MEDESE
9 28 giugno 1992 MEDA 1496. UN INCONTRO STORICO: LUDOVICO IL MORO, BEATRICE D'ESTE, MASSIMILIANO I
10 30 maggio 1993 SANTI DELLA NOSTRA TERRA: SAN GIOVANNI DA MEDA,
BEATA FELICINA DA MEDA
11 26 giugno 1994 QUATTRO PASSI NELLA MEDA DI UNA VOLTA
12 28 maggio 1995 ATTI DELLA VISITA DI S. CARLO BORROMEO A MEDA
21 E 22 APRILE 1581
13 30 giugno 1996 DIALETTO MEDESE: UN PATRIMONIO DA NON DIMENTICARE
14 25 maggio 1997 CONTROVERSIE PER UNA PROCESSIONE
15 31 maggio 1998 MEDA NEI SECOLI: FIGLI FAMOSI, OSPITI ILLUSTRI
16 27 giugno 1999 PER UNA CAMPANA: DIRITTI, PRETESE,
SCONTRI E PROCESSO FINALE
17 25 giugno 2000 LAPIDI CHE RICORDANO FATTI E PERSONAGGI MEDESI
18 24 giugno 2001 ARTISTI DEL LEGNO, MAESTRI MEDESI DELLA SCULTURA
E DELL'INTAGLIO
19 30 giugno 2002 10 DICEMBRE 1252: NASCE IL COMUNE DI MEDA
20 29 giugno 2003 VECCHI CORTILI MEDESI: TRADIZIONE E CIVILTA'
21 30 maggio 2004 CRONISTORIA DI MEDA: DA AIMO E VERMONDO AL LIBERO COMUNE
22 29 maggio 2005 CRONISTORIA DI MEDA: DAL LIBERO COMUNE AL RINASCIMENTO
23 28 maggio 2006 CRONISTORIA DI MEDA: DAL RINASCIMENTO A NAPOLEONE
24 maggio 2009 "FRA TERRA E CIELO" STORIA DEL CAMPANILE E DELLE CAMPANE DI MEDA
25 maggio 2010 VILLA ANTONA TRAVERSI NEL CUORE DELLE NOSTRE ORIGINI
26 29 maggio 2011 "IL SUONO DELLO SPIRITO": LO STORICO ORGANO
DEL SANTUARIO
27 28 Settembre 2012 "DI MEDA IN MEDA": QUATTRO PASSI NELLA MEDA DEL
TERZO MILLENNIO
28 giugno 20142 "CHIESA DI SAN VITTORE E VILLA ANTONA TRAVERSI NEL CUORE DELLE NOSTRE ORIGINI"

Infine nel 2007 possiamo ricordare la pubblicazione di: MEDA E I SUOI PARROCI MILLE ANNI DI STORIA.


Tutte le pubblicazioni sono reperibili presso la sede dell'associazione, oppure in chiesa di San Vittore, nelle domeniche di apertura.


LA CHIESA DI S. VITTORE

La Chiesa di S.Vittore (1520), in Piazza Vittorio Veneto a Meda (MB), é considerata tutt'ora il "CUORE DI MEDA" e uno dei piú bei complessi architettonici della Brianza.
La Chiesa fu fatta costruire a partire dal 1520 dalle monache del monastero di Meda per sostituire l'antica e assai piú piccola chiesa medievale posta all'interno del cenobio. L'edificio fu progettato agli inizi del secolo sedicesimo secondo lo schema monastico della doppia chiesa, schema detto di Santa Giustina o Cassinense, che prevedeva la divisione in due dell'aula: la parte interna era riservata alle monache, mentre la esterna veniva aperta al pubblico.
La parte interna, com'é noto, ha subito radicali modifiche ad opera dell'architetto Pollack ed ora é divisa in due nel senso dell'altezza nelle due sale denominate Sala del Coro e Limonera. L'esterna invece ci é giunta pressoché intatta come la lasciarono le monache al momento della soppressione del cenobio, il 31 maggio 1798. Il nome dei progettisti ci é ignoto, ma il nome piú accreditato della tipologia architettonica resta il Dolcebuono. Ben chiara invece é la matrice della preziosa decorazione pittorica: un ciclo completo che copre ogni angolo della chiesa, opera di Bernardino Luini e della sua scuola. Ricercare sugli affreschi la mano del maestro Bernardino, quella dei suoi figli Aurelio ed Evangelista o quella degli altri mestieranti della bottega é esercizio stimolante per appassionati e studiosi, qui ci basti citare la scritta 1520 riportata su due lesene e la memoria della dedicazione della Chiesa nel 1536.
Nella prima cappella di sinistra é pittoricamente narrata la vicenda della fondazione del monastero, con Aimo e Vermondo assaliti dai cinghiali. La seconda cappella, dedicata alla Vergine del Rosario, é arricchita da una statua in legno dorato del secolo sedicesimo. Inginocchiata in fianco alla Vergine, in atto di preghiera, vediamo ritratta Maria Cleofe Carcano, la badessa dei primi del Cinquecento coeva alla costruzione della chiesa. L'ultima cappella, priva d'altare, contiene in apposita nicchia il Mortorio, scena della deposizione di Cristo con statue lignee policrome a grandezza naturale, giá cosí composto alla fine del Cinquecento. Nella cappella di fronte, l'ultima a destra, sono dipinte scene della vita dei santi Pietro e Paolo. Poi viene l'altare di San Carlo, che visitó il monastero nell'anno 1581, con la statua del santo rivestita di abiti pontificali al naturale. Proseguendo troviamo gli affreschi dell'adorazione dei Magi e il battesimo di Gesú, forse i primi eseguiti e caratterizzati da una pellicola pittorica differente. Sempre luinesco e di pregio particolare é il fregio sottostante la volta, ornato di tondi con le effigi di profeti e santi.
Qualche anno dopo la consacrazione della Chiesa (1536), Giulio Campi affrescava la parete retrostante l'altare maggiore. Del suo lavoro restano ai due lati gli affreschi delle Pie Donne e della Deposizione, mentre il centro é oggi occupato dall'imponente pala d'altare che rappresenta Cristo in gloria, opera di Giovan Battista Crespi detto il Cerano. La pala fu qui collocata nel 1626, in occasione della visita dell'arcivescovo di Milano Federigo Borromeo, quando fu costruito il nuovo altare ad intarsi marmorei, realizzato per conservare i resti dei santi Aimo e Vermondo, i due fondatori del monastero nella prima metá del secolo nono. Le ossa dei due santi sono ancora conservati nell'urna collocata sotto l'altare, che originariamente si trovava nella chiesa interna, in posizione rialzata.
La volta della chiesa é di particolare importanza, un vero arazzo policromo in cui i simboli della Passione si intrecciano a motivi prettamente rinascimentali. La vivacitá dei colori, unita all'originalisima composizione, ne fanno un unicum che si ripete e si completa nell'adiacente Sala del Coro. Merita una menzione anche il pavimento, realizzato nel 1709, sotto il quale trovano spazio una serie di tombe destinate alle monache e il sepolcro in cui riposano Giovanni Della Lancia e la moglie Clara De Hortigosa. La facciata che completa l'edificio verso la piazza se ne distacca completamente per lo stile: aggiunta nel 1730 in forme barocche, é adorna di cinque statue che rappresentano San Vittore a cavallo, i Santi Aimo e Vermondo, San Benedetto e San Mauro, quasi a testimoniare, ormai alla sua conclusione, la millenaria fortuna della stagione benedettina in Lombardia.
Nella prima metá del 1988 l'Amministrazione Comunale e la proprietá Antona Traversi stipulano una convenzione per l'apertura al pubblico della chiesa di San Vittore e l'accordo viene approvato dal consiglio comunale del 30 Maggio dello stesso anno.
Il Comune affida la custodia della chiesa nei giorni di apertura all'Associazione Amici dell'Arte.

ORARI DI APERTURA

DA MARZO A OTTOBRE
MATTINO: dalle ore 10.00 alle ore 12.00
POMERIGGIO: dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

VISITE GUIDATE E INFO

ore 10.00 - 11.00 - 15.30 - 16.30
Non serve la prenotazione.

L'ingresso é GRATUITO e le GUIDE VOLONTARIE offrono al pubblico una visita della Chiesa, partendo dal sagrato con una descrizione della Piazza Vittorio Veneto, fino ad arrivare all'interno della Chiesa, a volte ampliano la guida alla Villa Traversi.
La chiesa é aperta su appuntamento a gruppi, scuole e altri richiedenti.

Chi volesse puó lasciare un'offerta per il restauro della Chiesa.

CONTATTI

Per informazioni telefonare ai seguenti numeri 338-5939308 / 339-5732922
oppure mandare una mail a: angelo.marsiglio@alice.it / checcobd@gmail.com.